Un numero sconosciuto che appare sullo schermo di un telefono cellulare innesca una scelta immediata: rispondere o ignorare. Dal 11 agosto 2026, la legge francese vieta qualsiasi telemarketing commerciale senza consenso preventivo esplicito del consumatore. Questo regime di opt-in cambia le regole del gioco: la grande maggioranza delle chiamate indesiderate provenienti da numeri sconosciuti non ha più alcuna base legale. Comprendere questo quadro consente di reagire con metodo piuttosto che per riflesso.
Opt-in e consenso: cosa impone la legge ai telemarketer dal 2026
La legge del 30 giugno 2025 e il decreto del 23 luglio 2026 hanno sostituito il dispositivo Bloctel con un meccanismo più rigoroso. Un professionista non può più chiamare un privato per offrirgli un prodotto o un servizio, a meno che questa persona non abbia dato il proprio consenso in anticipo.
Questo consenso deve essere libero, specifico, informato e univoco. Rimane valido per un massimo di un anno e può essere revocato in qualsiasi momento. Il professionista deve essere in grado di dimostrare di avere questo consenso.
Le sanzioni previste sono dissuasive: fino a 75.000 euro di multa per una persona fisica e 375.000 euro per una persona giuridica, per ogni chiamata irregolare. Conoscere queste regole aiuta ad adottare i giusti riflessi di fronte alle chiamate sconosciute sapendo esattamente cosa l’interlocutore ha il diritto (o meno) di fare.
Rimane un’eccezione: le chiamate direttamente collegate a un contratto in corso (conferma di consegna, problema su un servizio, follow-up di prenotazione). Queste chiamate rimangono autorizzate senza consenso preventivo perché sono collegate a una relazione commerciale esistente.

Identificare una chiamata sospetta su smartphone: prefissi e segnali di allerta
Tutte le chiamate sconosciute non rientrano nel telemarketing. Alcuni numeri segnalano un tentativo di truffa, in particolare il vishing (phishing vocale). Questa tecnica consiste nel fingersi un consulente bancario, un agente delle tasse o un poliziotto per estorcere dati personali o bancari.
Segnali che devono allertare
- Un interlocutore che chiede un numero di carta di credito, un codice SMS di validazione o un identificativo di accesso ai tuoi conti online. Nessuna banca, nessun servizio pubblico richiede queste informazioni per telefono.
- Un’urgenza artificiale: ti viene comunicato un movimento sospetto sul tuo conto, un pacco bloccato o una convocazione imminente, e ti si sollecita a reagire nei secondi successivi.
- Un numero visualizzato che assomiglia a quello della tua banca o di un servizio ufficiale. La tecnica dello spoofing consente di falsificare il numero visualizzato sul tuo schermo per ispirare fiducia.
- Una chiamata molto breve seguita da un SMS che ti invita a richiamare un numero a pagamento o a cliccare su un link.
Di fronte a questi segnali, la risposta più sicura rimane quella di riattaccare senza fornire alcuna informazione, poi richiamare l’organismo interessato tramite il numero presente sui tuoi documenti ufficiali o sul sito verificato.
Reagire durante la chiamata: la domanda che destabilizza un telemarketer illegale
Se rispondi a una chiamata sconosciuta di carattere commerciale, una sola domanda è sufficiente per testare la legalità dell’operazione: chiedi all’interlocutore dove e quando hai dato il tuo consenso per essere contattato. Dall’entrata in vigore dell’opt-in, il professionista deve essere in grado di fornire questa prova.
L’assenza di una risposta chiara, un balbettio o un cambio di argomento confermano che la chiamata è irregolare. Riattacca senza sensi di colpa. Prolungare la conversazione, anche per esprimere un rifiuto educato, alimenta le banche dati dei call center: un numero che risponde è un numero “attivo” che sarà richiamato.
Segnalare un telemarketing abusivo
Dopo aver riattaccato, segnala la chiamata tramite la piattaforma ufficiale di segnalazione delle frodi ai consumatori, selezionando la categoria “telemarketing abusivo”. Questa segnalazione alimenta i controlli della DGCCRF e contribuisce a identificare le aziende trasgressori.
Per gli SMS indesiderati, il riflesso rimane quello di inoltrare il messaggio al 33700, il dispositivo di segnalazione dello spam via SMS.

Impostare il telefono per filtrare le chiamate sconosciute
Le impostazioni native degli smartphone consentono di ridurre notevolmente i disturbi senza installare applicazioni di terze parti.
Su iPhone
La funzione “Chiamate da sconosciuti silenziose” (Impostazioni > Telefono) invia direttamente alla segreteria ogni chiamata proveniente da un numero assente dai tuoi contatti, dalla tua cronologia delle chiamate e dai tuoi suggerimenti Siri. La chiamata rimane visibile nel registro, ma il telefono non squilla.
Su Android
L’app Telefono di Google integra un filtro anti-spam che identifica automaticamente i numeri segnalati dalla comunità. Attiva “Filtra le chiamate indesiderate” nelle impostazioni dell’app. Alcuni produttori aggiungono i propri strati di filtraggio nelle impostazioni delle chiamate.
Questi filtri non sono perfetti. Una chiamata legittima proveniente da un nuovo numero (studio medico, artigiano, consegna) può essere bloccata. Controlla regolarmente il tuo registro delle chiamate filtrate per non perdere una chiamata importante.
SMS e messaggistica: il punto cieco della regolamentazione
La legge del 2026 si concentra sulle chiamate vocali. Gli SMS commerciali e i messaggi tramite le applicazioni di messaggistica non sono coperti dalla stessa interdizione. Alcune aziende stanno già eludendo il quadro spostando la loro prospezione verso questi canali.
Di fronte a un SMS sospetto, non cliccare su alcun link e non richiamare alcun numero indicato nel messaggio. Il trasferimento al 33700 rimane il gesto di segnalazione più diretto. Per le truffe tramite messaggistica istantanea (falsi consulenti bancari su WhatsApp, tentativi di phishing su Telegram), la piattaforma Thésée del Ministero dell’Interno consente di presentare una denuncia online per frode.
La vigilanza sui dati personali condivisi online limita anche l’esposizione a chiamate e SMS indesiderati. Ogni modulo compilato, ogni iscrizione a una newsletter o ogni partecipazione a un concorso può alimentare file di prospezione rivenduti a terzi, anche al di fuori del quadro legale.
Il filtraggio tecnico su smartphone e il quadro legale dell’opt-in formano due barriere complementari, ma nessuna è impermeabile. Mantenere il riflesso di non comunicare mai informazioni personali o bancarie durante una chiamata in arrivo rimane la protezione più affidabile, indipendentemente dal numero visualizzato sullo schermo.



