Tutto quello che c’è da sapere sul pagamento della cvec in alternanza: eccezioni e casi particolari

La distinzione tra contratto di apprendistato e contratto di professionalizzazione determina da sola l’assoggettamento alla CVEC. Gli apprendisti in apprendistato rientrano nella formazione iniziale e devono versare il contributo. Quelli con contratto di professionalizzazione, legati alla formazione continua, non sono soggetti a tale obbligo.

Formazione iniziale contro formazione continua: il criterio determinante per la CVEC in alternanza

Osserviamo ogni anno errori di interpretazione su questo punto. Il regime di formazione prevale sul contratto di lavoro stesso. Un apprendista iscritto in un istituto di istruzione superiore segue un percorso di formazione iniziale, anche se percepisce uno stipendio e lavora in azienda una parte della settimana. L’apprendista in formazione iniziale è assoggettato alla CVEC, allo stesso modo di uno studente tradizionale.

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Il contratto di professionalizzazione segue una logica diversa. Il lavoratore in professionalizzazione dipende dal regime della formazione continua. Questa distinzione, a lungo poco chiara nelle comunicazioni degli istituti, è stata chiarita dal 2024 da diverse università sulle loro pagine di iscrizione.

L’Università di Bordeaux, ad esempio, indica ora che tutti gli studenti in formazione iniziale (compresi gli apprendisti con contratto di apprendistato) devono versare la CVEC, mentre i soggetti legati alla formazione continua (tra cui gli apprendisti con contratto di professionalizzazione) non sono assoggettati. Quando si parla del pagamento della CVEC in alternanza, è questa articolazione tra stato e regime di formazione a generare la maggiore confusione amministrativa.

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Giovane in alternanza che effettua il pagamento della CVEC online su un portale studentesco

Esenzione CVEC per gli apprendisti borsisti: attestazione obbligatoria comunque

Un apprendista titolare di una borsa di studio su criteri sociali o beneficiario di un’assegno annuale nell’ambito delle sovvenzioni specifiche è esente dal pagamento. L’esenzione non esonera dalla procedura amministrativa.

Anche se esente, lo studente deve ottenere e presentare la propria attestazione di pagamento al momento dell’iscrizione nell’istituto. Senza questo documento, l’iscrizione non può essere finalizzata, sia che la procedura sia online che fisica.

Ecco le categorie di studenti esenti dal pagamento ma tenuti a produrre l’attestazione:

  • Gli studenti borsisti su criteri sociali del Crous o beneficiari di un’assegno annuale a titolo di sovvenzioni specifiche
  • Gli studenti rifugiati e i beneficiari di protezione sussidiaria
  • I richiedenti asilo che hanno il diritto di rimanere sul territorio francese

L’attestazione si recupera sulla piattaforma cvec.etudiant.gouv.fr dopo autenticazione. Per i borsisti, lo stato viene verificato automaticamente e l’attestazione viene rilasciata senza pagamento. Raccomandiamo di scaricarla non appena si riceve la notifica della borsa, senza attendere il periodo di iscrizione.

BTS in liceo e formazioni non assoggettate: il tranello dell’istituto di iscrizione

Il tipo di istituto modifica radicalmente la situazione. Uno studente iscritto a un BTS in un liceo non è assoggettato alla CVEC e non ha alcuna procedura da effettuare. Né pagamento, né attestazione da fornire. Questa regola si applica anche ai DMA e alle formazioni contabili erogate in liceo.

Il tranello si verifica quando un medesimo diploma è preparato in due tipi di strutture. Un BTS in alternanza preparato in un CFA legato a un istituto di istruzione superiore può innescare l’assoggettamento, mentre lo stesso BTS preparato in liceo non vi è soggetto.

Osserviamo anche situazioni ibride nelle scuole private. Alcune scuole legate a un istituto di istruzione superiore richiedono la CVEC per i loro apprendisti, mentre altre, che non hanno questo legame, non la richiedono. È lo stato dell’istituto a determinare l’assoggettamento, non il diploma preparato.

Rimborso CVEC e cambiamento di situazione in corso d’anno

Un apprendista che ha pagato la CVEC e poi ottiene una borsa in corso d’anno universitario può richiedere il rimborso del contributo. La richiesta si effettua direttamente sulla piattaforma del Crous, fornendo la notifica definitiva della borsa.

Altro caso concreto: uno studente che cambia contratto in corso d’anno, passando da un apprendistato a un contratto di professionalizzazione (o viceversa), vede la propria situazione evolvere. Il passaggio a un contratto di professionalizzazione in corso d’anno non genera automaticamente un rimborso se la CVEC è già stata versata per l’anno in corso.

Il rimborso è possibile anche nei seguenti casi:

  • Abbandono della formazione prima della fine dell’anno universitario, a determinate condizioni stabilite dal Crous
  • Errore di pagamento (doppio pagamento o pagamento mentre lo studente apparteneva a una categoria esente)
  • Ottenimento tardivo dello stato di rifugiato o di protezione sussidiaria dopo il pagamento iniziale

Studenti in alternanza che ricevono consigli amministrativi sulla CVEC in un ufficio universitario

Verifica dello stato e errori frequenti durante l’iscrizione

L’errore più comune riguarda gli apprendisti che si credono esenti da qualsiasi procedura. Un apprendista in contratto di apprendistato iscritto nel superiore deve produrre un’attestazione CVEC, che sia esente o meno. L’assenza di attestazione blocca l’iscrizione, anche se l’istituto conosce lo stato dello studente.

Un’altra fonte di confusione: la piattaforma cvec.etudiant.gouv.fr richiede di selezionare il proprio istituto di iscrizione. Se l’istituto non appare nell’elenco, è generalmente perché non è assoggettato. In tal caso, non è richiesta alcuna procedura CVEC. Prima di pagare, raccomandiamo di verificare direttamente con il servizio di segreteria se l’istituto figura tra quelli che raccolgono il contributo.

La CVEC viene raccolta ogni anno accademico. Un apprendista impegnato in un percorso di due o tre anni deve rinnovare la procedura a ogni inizio anno, compresa la verifica della sua eventuale esenzione. Lo stato di borsista non viene automaticamente rinnovato di anno in anno per la CVEC: è necessario richiedere nuovamente l’attestazione dopo ogni notifica di borsa.

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