Il mio Proxima non è un’applicazione mobile da scaricare da uno store. Si tratta di un portale web accessibile tramite un browser, sviluppato dall’editore del software Proxima (Tutela Quotidiana), e destinato alle famiglie e ai mandati giudiziari per la protezione degli adulti (MJPM). La confusione tra “download” e “accesso web” è ancora frequente e espone a rischi concreti di phishing o di siti falsi.
Conto bancario separato e tracciabilità: cosa cambia con il decreto 2024-659 per Il mio Proxima
Dal 1° gennaio 2025, il decreto n. 2024-659 impone che un conto bancario separato sia associato a ogni misura di protezione, sia essa tutela o curatela. Questa obbligazione mira a rafforzare la tracciabilità contabile delle operazioni effettuate per l’adulto protetto, anche quando il patrimonio è modesto.
Il mio Proxima consente di collegare questo conto dedicato al fascicolo dell’adulto e di registrare le operazioni. Tuttavia, il portale non verifica automaticamente che il conto sia stato effettivamente aperto né che rispetti le condizioni stabilite dal giudice tutelare. Questo aspetto è a carico del mandatario giudiziario.
Per le famiglie che consultano lo spazio online, ciò significa che gli estratti conto visualizzati in Il mio Proxima devono ora corrispondere a un conto unico e identificabile. Se i movimenti bancari visibili mescolano più conti senza una chiara distinzione, è opportuno informare il mandatario o il cancelliere. Prima di connettersi, è prudente scaricare Il mio Proxima in tutta sicurezza verificando che l’indirizzo del browser punti effettivamente a monproxima.fr.

Accesso a Il mio Proxima: ruolo del mandatario e ottenimento delle credenziali
L’accesso al portale Il mio Proxima dipende interamente dal mandatario o dal servizio tutelare che gestisce la misura di protezione. È lui che apre il fascicolo digitale e trasmette le credenziali di accesso. Non è possibile alcuna registrazione autonoma.
Procedura per ottenere le proprie credenziali
Il MJPM o il servizio tutelare crea un accesso sul portale, quindi invia un identificativo e una password provvisoria per posta o per email sicura. Il familiare o la persona protetta si connette quindi tramite monproxima.fr e modifica questa password al primo accesso.
Alcune situazioni bloccano regolarmente questo passaggio:
- Il mandatario non ha ancora attivato il portale per la misura in questione, il che accade frequentemente all’inizio del mandato o durante un trasferimento tra servizi tutelari.
- L’indirizzo email comunicato al mandatario è errato o obsoleto, impedendo la ricezione del link di attivazione.
- Il familiare che assiste non figura nell’elenco delle persone autorizzate dal giudice tutelare, limitando il suo accesso alle sole funzioni consultive, o addirittura vietandogli qualsiasi connessione.
Se il mandatario rifiuta o ritarda ad aprire l’accesso, la questione passa per il giudice tutelare del tribunale competente. Una richiesta scritta è sufficiente per ricordare l’obbligo di trasparenza nella gestione dei conti.
Proteggere la connessione su un dispositivo condiviso o in EHPAD
Il mio Proxima funziona da qualsiasi browser web recente (Chrome, Firefox, Safari). Questa ampia compatibilità presenta un problema concreto: in EHPAD o a casa, il dispositivo utilizzato è spesso condiviso tra più residenti o membri della famiglia.
Precauzioni su un dispositivo condiviso
La prima regola è non salvare mai la password nel browser. Su un computer condiviso in istituto, le credenziali memorizzate sono accessibili a chiunque apra lo stesso browser. La modalità di navigazione privata rimane la soluzione più affidabile per evitare che la sessione rimanga aperta dopo l’uso.
Su un tablet condiviso con un familiare, creare un collegamento a monproxima.fr sulla schermata principale semplifica la connessione senza passare per un motore di ricerca, riducendo il rischio di cliccare su un sito falso. Attenzione a digitare correttamente l’indirizzo manualmente la prima volta piuttosto che seguire un link ricevuto tramite email o SMS non richiesto.

Rischi di phishing legati al nome « Proxima »
Le tentativi di phishing sfruttano la notorietà del nome Proxima per reindirizzare a pagine di accesso fraudolente. L’URL legittimo rimane esclusivamente monproxima.fr, senza varianti (proxima-tutelle-connexion.com, mon-proxima-acces.fr, ecc.).
Un’email che chiede di “aggiornare le proprie credenziali di Il mio Proxima” con un link cliccabile è lo scenario più comune. Il portale ufficiale non invia mai questo tipo di richiesta spontanea. In caso di dubbio, contattare direttamente il mandatario telefonicamente.
Controllo dei conti di gestione e preparazione tramite Il mio Proxima
Il decreto 2024-659 ha anche riorganizzato il controllo dei conti di gestione presentati dai mandatari al giudice tutelare. Il mio Proxima centralizza i documenti necessari a questo controllo: estratti conto bancari, giustificativi di spesa, inventario del patrimonio.
Per le famiglie autorizzate, consultare regolarmente lo spazio Il mio Proxima consente di individuare incoerenze prima della trasmissione al cancelliere. Un movimento bancario non identificato, una fattura mancante o un saldo anormalmente basso sono segnali da segnalare al mandatario senza attendere la scadenza annuale del conto di gestione.
Il mio Proxima non sostituisce il controllo del giudice, ma offre un accesso documentale che facilita la vigilanza dei familiari. Il portale non genera nemmeno un rapporto automatico: il mandatario rimane responsabile della formattazione del conto di gestione trasmesso al tribunale.
Il portale Il mio Proxima rimane uno strumento di consultazione e monitoraggio, non un software di gestione autonomo. Il suo valore dipende direttamente dalla scrupolosità con cui il mandatario alimenta il fascicolo. Verificare l’indirizzo del sito, non memorizzare le proprie credenziali su un dispositivo condiviso e mantenere il dialogo con il MJPM costituiscono i tre riflessi che proteggono realmente l’accesso alle informazioni della persona protetta.



